Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 avranno inizio venerdì 6 febbraio, con la cerimonia d’apertura dei giochi a San Siro alle ore 20.00. A tre settimane dall’evento, la città di Milano fa appello a commercianti e cittadini e invita alla partecipazione attiva: l’augurio è quello di vivere una nuova Expo e affermare l’appeal della città come “place to be“.
Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono alle porte a meno di 20 giorni dall’inizio dei Giochi. Per la serata di venerdì 6 febbraio è prevista la cerimonia inaugurale alle ore 20.00 presso lo Stadio di San Siro a Milano, e l’intera città si sta preparando per accogliere visitatori, turisti e atleti. Saranno almeno 2 milioni i visitatori che assisteranno ai giochi e circa 3.600 atleti per le Olimpiadi e le Paralimpiadi.
Si tratta di numeri importanti, che però la città è pronta a sostenere e a gestire con le infrastrutture che nel corso degli ultimi mesi sono state rinnovate e realizzate. La città lancia però un appello per quanto riguarda la partecipazione attiva dei cittadini e dei commercianti. Sembra ancora mancare, infatti, lo spirito olimpico. A questo proposito, da Confcommercio Imprese per l’Italia arriva la firma di un protocollo con la Fondazione Milano Cortina che prevede la distribuzione di una vetrofania negli esercizi commerciali, che invita a vivere i giochi da protagonisti e non da semplici spettatori. Inoltre, in collaborazione sia con la Fondazione che con Yes Milano sono state realizzate le Official City Pins, delle spillette che valorizzano le identità dei quartieri della città e i loro simboli più iconici e che si potranno trovare in tutte le edicole.
La speranza di una nuova Expo

L’impatto delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sarà notevole, e l’auspicio è che abbia un valore equiparabile a quello che ha avuto l’Expo 2015 sia in termini di reputazione che di immagine. L’Esposizione universale di un decennio fa ha infatti riconfigurato l’immagine di Milano a livello internazionale, trasformandola non più in un centro solamente finanziario e lavorativo, ma anche turistico e culturale. Allo stesso modo, la città si augura di vivere un nuovo boom di presenze e appeal agli occhi del pubblico internazionale, basandosi sul buon funzionamento di sistemi e infrastrutture, sull’innovazione e sulle nuove tecnologie.
L’obiettivo è quello di spingere chi arriva a Milano per le Olimpiadi, a tornare anche dopo la loro conclusione, a prolungare la permanenza e ad esplorare anche i dintorni della città, per portare un valore diffuso su tutto il territorio, rafforzando ulteriormente l’immagine di Milano come città da visitare, vivere e raccontare.
Le ultime preparazioni

Continuando il confronto con l’Expo del 2015, il Sindaco Beppe Sala si dice estremamente tranquillo riguardo l’ultimazione dei lavori, affermando che a tre settimane dall’Esposizione universale la situazione era decisamente più lontana dalla conclusione rispetto ad oggi. Le infrastrutture, quindi, saranno pronte senza intoppi, e anche il test event ha dato esiti positivi.
A livello di gestione dei flussi, dato l’alto numero di arrivi previsti, la città sta iniziando già da ora a dare informazioni utili sulla mobilità e sulla circolazione in tutto il territorio interessato dai giochi. Inoltre, sarà istituita una sorta di zona rossa, all’interno della quale le auto non potranno transitare (salvo quelle dei residenti), con lo scopo di decongestionare il traffico e garantire una migliore fruizione dei servizi sia ai cittadini che agli ospiti delle Olimpiadi.




