Esperienzialità nel turismo all’aria aperta: potenzialità e vantaggi

L’esperienzialità nel turismo all’aria aperta rappresenta uno tra gli elementi di maggior rilievo per gli ospiti, dunque si tratta di un aspetto da valorizzare maggiormente per creare un’offerta allineata con questo tipo di domanda. Attraverso attività autentiche ed esperienze partecipative il viaggio assume un carattere più impattante sul lungo periodo, valorizzando il territorio e promuovendo un turismo più sostenibile e responsabile.

Il ruolo dell’esperienzialità nel turismo all’aria aperta

Esperienzialità nel turismo all'aria aperta

Nella società odierna, in cui tutto deve essere condivisibile e commentabile, le esperienze rappresentano l’impulso maggiore al viaggio, molto più dei luoghi fisici da visitare e delle attrattive turistiche classiche. I turisti di oggi, infatti, non vogliono solamente passare davanti agli edifici e scattare una foto ricordo, ma piuttosto vivere in prima persona il territorio che visitano, affiancando alle classiche attività turistiche anche le esperienze. Queste, infatti, permettono di avvicinarsi maggiormente al territorio, alla sua gente, alla sua storia e alle sue tradizioni, e lasciano ricordi più vividi e d’impatto nella memoria del turista.

Sono proprio le esperienze che, sempre di più, spingono i viaggiatori verso una determinata meta, e sono proprio le esperienze l’elemento che, anche nel turismo all’aria aperta, deve essere valorizzato maggiormente. Attraverso la scelta delle esperienze che compongono l’offerta di una destinazione, inoltre, si può conferire alla destinazione stessa un’identità, un carattere e un fascino unico e immediatamente riconoscibile.

In questo senso, l’esperienzialità gioca un ruolo fondamentale nel comparto Open Air, poichè attività all’aria aperta, esperienze all’interno di attività locali e che permettono di entrare in contatto con le realtà rurali, rappresentano il volano per un turismo più sostenibile, responsabile e consapevole, che crea fidelizzazione, destagionalizzazione e decentramento dei flussi dai principali poli attrattivi.

I vantaggi sul territorio

Esperienzialità nel turismo all'aria aperta

Puntare sull’esperienzialità, soprattutto nel comparto Open Air, vuol dire investire nell’autenticità e nella sinergia tra gli operatori del territorio, ma anche offrire ai propri ospiti una maggiore qualità nell’offerta e un ventaglio più ampio di servizi da ricordare, da condividere e da suggerire. Promuovere esperienze che portino gli ospiti nella quotidianità di un territorio significa dare un’impronta di carattere al viaggio, e anche permettere agli ospiti di conoscere più a fondo il territorio che visitano, con le sue tradizioni e la sua storia, oltre che per il loro patrimonio culturale e artistico.

Così facendo, si incentiva anche un turismo più consapevole e responsabile, rispettoso dei territori perché non impatta negativamente su di essi. Lo si può ottenere promuovendo esperienze diversificate per ogni stagione dell’anno, per non concentrare i flussi turistici solamente nei periodi di alta stagione, incentivando le attività nelle zone rurali, per spingere la ricettività turistica lontano dai centri più congestionati, e educando i turisti alla sostenibilità, con esperienze all’aria aperta a contatto con la natura, che insegnino come vivere la natura senza rovinarla.

Frantoi aperti in Umbria

Esperienzialità nel turismo all'aria aperta

Un esempio di esperienzialità applicata al turismo all’aria aperta è quello dell’iniziativa Frantoi aperti, che a cavallo tra l’autunno e l’inverno porta visitatori e turisti all’interno dell’attività produttiva dell’olio e a stretto contatto con il territorio e uno dei suoi patrimoni più preziosi. Si tratta di un progetto che celebra l’arrivo dell’olio nuovo e che permette di visitare i frantoi di molte città umbre, da Assisi a Bevagna, da Trevi a Giano dell’Umbria.

Non solo visite guidate all’interno dei frantoi però, perché l’iniziativa prevede anche degustazioni e cene “oleocentriche”, che propongono menù di terra e lago in abbinamento con gli oli e.v.o. di qualità dei produttori aderenti a Frantoi Aperti. Inoltre, sono in programma anche trekking ed escursioni nella natura, pensati per scoprire il territorio umbro, i suoi alberi secolari e piccole chicche sparse negli uliveti. I cammini, inoltre, sono intrecciati anche alla musica e all’arte moderna, in percorsi che uniscono i tesori della terra alla maestria umana nell’arte, e che valorizzano luoghi e contesti che esulano dai principali circuiti turistici.

Tra passeggiate tra gli ulivi, pedalate sui percorsi cicloturistici umbri e percorsi dedicati a famiglie con bambini, l’iniziativa dei Frantoi Aperti in Umbria declina l’esperienzialità in tanti modi diversi, ognuno importante per un aspetto differente, ma tutti volti a far conoscere meglio la regione, le sue produzioni e i suoi patrimoni. Iniziative come questa e attività all’aria aperta di questo tipo consentono di avvicinare i turisti all’anima più vera e autentica dell’Italia, a far conoscere più da vicino i luoghi meno frequentati e a portare arrivi e presenze su tutto il territorio regionale, in un periodo dell’anno che non rientra nell’alta stagione.

Autore
  • Erika Fameli

    Romana, appassionata di viaggi e di scrittura, da diversi anni ha trasformato le sue passioni in un lavoro. Ex Executive Assistant di Faita Federcamping, ha lavorato come Social Media Manager e oggi collabora come copywriter freelance con riviste online tourism-oriented e non solo.

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