I dati in tempo reale nel turismo rappresentano il futuro del settore e possono permettere agli operatori e alle istituzioni di prendere decisioni consapevoli sulla base di evidenze attuali. Grazie alle nuove tecnologie, infatti, chi si occupa di decidere in materia turistica, può permettersi di farlo sulla base di dati aggiornati al momento attuale, e non più basandosi su statistiche e report che si riferiscono all’annualità precedente, o a periodi comunque passati.
Secondo le previsioni dell’ Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, i visitatori internazionali arriveranno a quota 1,8 miliardi entro i prossimi 5 anni. Il turismo rappresenta, oggi più che mai, una voce importantissima nell’economia globale, e in Italia vale il 6,2% del PIL (superando la media dei Paesi UE del 4,5%). Purtroppo però, il turismo pesa anche parecchio, soprattutto sulle spalle delle comunità locali e degli ecosistemi più fragili, così come sulla vivibilità delle città e sui trasporti. La risposta per un turismo più sostenibile sembra essere proprio nella disponibilità di dati real-time.
Il problema dell’overtourism
Il problema dell’overtourism è comune a sempre più realtà turistiche, sia in Italia che all’estero. Dalle manifestazioni anti-turisti all’introduzione di regole più rigide per gli affitti brevi, le città europee stanno cercando in tutti i modi di porre un freno al fenomeno. Questo però è un malessere che colpisce destinazioni in tutto il mondo, portando malcontento tra i residenti e mettendo a dura prova gli ecosistemi e la vivibilità urbana. In Italia abbiamo esempi di lotta all’overtourism nel ticket di ingresso a Venezia, ma anche nell’introduzione del numero chiuso e degli ingressi contingentati in moltissime località ad alta attrazione turistica, ma sembra non bastare. Il problema principale, legato alla decisionalità e alle misure contenitive, sta nel fatto che si arriva sempre troppo tardi, e che si attuano rimedi per l’anno successivo invece che trovare soluzioni da adottare nell’immediato.
L’importanza dei dati in tempo reale nel turismo
Proprio per riuscire ad intervenire in modo tempestivo ed efficace, è importantissimo non prendere decisioni in base a dati obsoleti. I dati in tempo reale rappresentano, nella lotta all’overtourism e nello sviluppo di un turismo più sostenibile, la via da percorrere per valorizzare realmente il territorio italiano e il suo intero patrimonio. Questi riguardano:
- sensori di passaggio nelle strade affollate,
- dati mobili anonimi che mostrano dove si formano assembramenti,
- sistemi di biglietteria intelligenti che limitano gli ingressi in base al flusso real time.
Questi sistemi, oltre a raccogliere informazioni, forniscono dati utilissimi per prendere decisioni tempestive, che si adattino alle diverse condizioni a seconda non solo del periodo, ma del singolo giorno e della singola fascia oraria. I dati real time si possono sfruttare, inoltre, per comunicare ai turisti quali sono le zone più affollate, in modo che possano dirigersi altrove e ridistribuire i flussi sul territorio proprio in base alle esigenze del momento. Un esempio dell’utilizzo dei dati real time viene da Abu Dhabi, dove alcune soluzioni di monitoraggio in tempo reale hanno favorito la conservazione dell’Oasi di Al Ain tramite il conteggio dei visitatori e il loro reindirizzamento in altri siti, quando l’affollamento risultava eccessivo per i palmeti.
Un turismo più sostenibile
Meno folla vuol dire meno pressione, sia sul territorio che nei confronti della vivibilità delle aree urbane. Vuol dire però, anche una maggiore distribuzione dell’indotto e dei flussi, decentralizzazione dell’offerta e persino destagionalizzazione. Sapere dove e quando si trovano i turisti è utilissimo per decidere dove andare (da turisti) e quali misure adottare per contenere la folla (da operatori). I dati in tempo reale, inoltre, aiutano le istituzioni nella gestione degli scioperi, delle emergenze e delle condizioni meteo più estreme e sono in grado di garantire una maggiore sicurezza sia ai cittadini che ai turisti stessi. In questo modo il turismo diventa più sostenibile e piacevole sia per chi lo vive da turista che per i residenti, che si trovano a convivere con una realtà turistica gestibile e gestita consapevolmente. App, notifiche e messaggi di testo possono aiutare a non ingolfare situazioni già precarie e a preservare le mete più iconiche dai danni del turismo di massa. Per rendere reale tutto questo, servono sinergie e investimenti nel digitale, sia da parte delle istituzioni che degli operatori di settore.




