Nel panorama italiano, il turismo enogastronomico è il comparto più promettente tra i trend emergenti del turismo esperienziale. Nato come turismo di nicchia, oggi sta velocemente conquistando una fetta sempre più ampia di viaggiatori e il suo potenziale di crescita è enorme. Per sostenere il suo sviluppo e creare un’offerta turistica di qualità, mancano però le figure professionali specifiche. Per questo è nato il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico.
Il turismo enogastronomico in Italia

Secondo i dati dell’Associazione italiana turismo enogastronomico, questo segmento turistico ha un valore stimato di oltre 40 miliardi di euro, e un ruolo rilevante sia nell’occupazione che nella distribuzione del reddito. Le imprese artigiane che oggi operano nei settori turistici sono più di 186.000, e contano circa 500.000 addetti. Le aziende dell’agroalimentare sfiorano le 65.000 unità e danno lavoro a quasi 250.000 persone. Inoltre, questa forma di turismo è importante perchè valorizza sia la cultura che le tradizioni dei singoli territori, diffondendone la conoscenza. Crea, inoltre, numerosi posti di lavoro e promuove lo sviluppo locale, contribuendo alla crescita sia del settore turistico che di quello ristorativo. In Europa, la nostra è una tra le mete privilegiate per questo tipo di turismo, ma per una effettiva messa a frutto di questo patrimonio occorre una qualificazione competente ed una mirata azione promozionale.
Le criticità del segmento
Nonostante il turismo enogastronomico cresca di importanza di anno in anno, e nonostante sia ben chiaro il suo ruolo chiave nell’economia italiana, le sfide da superare per far sì che diventi un segmento di punta dell’offerta turistica nazionale sono ancora molte. Innanzitutto, la maggior parte delle aziende apre solo parzialmente al pubblico, e principalmente durante la settimana, quando i visitatori sono meno numerosi. Inoltre, manca un’adeguata formazione, che garantisca figure professionali qualificate e affidabili, in grado di regalare agli ospiti un’esperienza davvero indimenticabile. Mancano sia le scuole che i centri di alta formazione. Ancora, non si deve sottovalutare la necessità di un approccio integrato e nazionale, che segua le stesse direzioni e si fondi sugli stessi principi, ma che allo stesso tempo sia in grado di valorizzare le tipicità locali, vero cuore pulsante del turismo enogastronomico.

Il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico
Il Libro Bianco sulle professioni del turismo enogastronomico nasce dalla collaborazione tra l’Associazione italiana turismo enogastronomico e numerosi partner di spicco del settore, tra cui anche UnionCamere e Coldiretti. Si tratta di uno strumento preziosissimo, pensato appositamente per risolvere il problema del vuoto professionale nel turismo enogastronomico e le altre criticità appena esposte. Mancano, infatti, figure professionali ad hoc in grado di far decollare il comparto e di sviluppare un’offerta turistica competitiva e integrata. Creare percorsi formativi adeguati e ben definiti per ogni professione del turismo del gusto è il primo passo per generare qualità e garantire eccellenza. Per farlo però, è necessario capire bene quali sono queste professioni, quali sono le loro caratteristiche e le abilità richieste. In questo, il Libro Bianco si propone come una vera e propria guida a cui affidarsi per iniziare ad investire in maniera ponderata e mirata. La collaborazione delle Camere di Commercio è fondamentale, in quanto le competenze sviluppate dagli operatori del turismo enogastronomico necessitano di un riconoscimento ad hoc, che garantisca sia alle aziende che ai visitatori la massima serietà e qualità professionale.
Le professioni del futuro
Dopo un’indagine preliminare, sono stati individuati dei profili chiave, da cui partire per valorizzare il turismo enogastronomico e l’offerta italiana:
- Product Manager ha il compito di attivare le sinergie territoriali necessarie per sviluppare il prodotto enogastronomico e creare un’offerta turistica integrata con le realtà locali;
- Hospitality Manager si occupa di attività per gli introiti aziendali, dalla pianificazione all’organizzazione e gestione dei servizi turistici, dalla promozione al coordinamento del personale, dalla vendita diretta al contatto con l’utenza turistica;
- Consulente di turismo enogastronomico supporta le imprese nella strutturazione dell’esperienza e nella gestione di tutte le fasi del processo turistico;
- Curatore di esperienze enogastronomiche organizza esperienze da realizzare quando il produttore è impegnato nelle attività produttive e di accompagnare gli ospiti in itinerari turistici e visite guidate.
Individuare ed utilizzare queste nuove figure professionali incrementa la crescita sostenibile del settore, aumenta la qualità dei servizi offerti e rafforza il legame tra turismo, territorio e comunità locali. Inoltre, il turismo enogastronomico rappresenta una leva strategica anche per rilanciare le aree interne e decentrare i flussi turistici, per destagionalizzarli e ridurre il fenomeno dell’overtourism.