Boom turistico sull’Appennino emiliano: nel I quadrimestre 2026 crescono arrivi e presenze

Il I quadrimestre del 2026 registra un boom turistico sull’Appennino emiliano, che vede crescere sia gli arrivi (+6,36%) che le presenze (+5,29%).

Boom turistico sull’Appennino emiliano

Boom turistico sull'Appenino emiliano

L’Appennino dell’Emilia-Romagna sta vivendo un momento particolarmente positivo, e i dati del I quadrimestre di quest’anno lo confermano. Nelle montagne della Regione, infatti, sono cresciuti sia gli arrivi che le presenze, con incrementi rispettivamente del 6,36% e del 5,29% sul 2025. In questo scenario, gli eventi sportivi hanno avuto un impatto economico notevole, generando quasi 8 milioni di euro di indotto. Cresce anche il turismo termale, che registra arrivi e presenze in aumento.

I dati confermano un trend già avviato da tempo, e il successo delle strategie messe in campo dalla Regione per rendere il territorio una destinazione sempre più attrattiva in ogni stagione dell’anno e creare nuove opportunità per chi sceglie di viverci, lavorare e fare impresa. Proprio la destagionalizzazione ha trainato la crescita dei flussi nel I quadrimestre di quest’anno, supportata dal rafforzamento del turismo internazionale, che registra un incremento del 13,36%. Dai cammini al turismo bianco, dagli eventi sportivi fino alla valorizzazione dei festival musicali e culturali passando per la rigenerazione di spazi e borghi, oggi l’Appennino emiliano riesce ad intercettare una domanda di montagna crescente, e a distinguersi nell’offerta nazionale e internazionale in modo sempre più riconoscibile e identitario.

Gli investimenti per il turismo

Boom turistico sull'Appenino emiliano

Il risultato ottenuto è frutto di una serie di investimenti programmati tra il 2021 e il 2027, che la Regione ha destinato alla montagna 21,5 milioni di euro per le strategie territoriali delle aree interne e più di 40 milioni per 88 interventi di attrattività turistica. Tra gli interventi più importanti figurano il potenziamento e il miglioramento dell’impiantistica sportiva nei comuni montani, un’infrastruttura strategica sia per i residenti che per la crescita del turismo, e l’organizzazione di eventi, manifestazioni e attività sportive durante tutto l’anno. Infine, oltre 9,4 milioni di euro saranno destinati al rilancio del Corno alle Scale, con un progetto che comprende la realizzazione della nuova seggiovia verso il lago Scaffaiolo, l’ammodernamento della seggiovia Pian di Pattane-Rocce, la revisione della seggiovia L.M. 28 di Lizzano in Belvedere e il nuovo tappeto di risalita coperto del campo scuola, per rendere il comprensorio una destinazione fruibile tutto l’anno.

Ulteriori fondi sono stati destinati alla riqualificazione delle stazioni sciistiche regionali, mentre misure trasversali interesseranno tutto il territorio regionale:

  • riqualificazione delle strutture ricettive,
  • sostegno del commercio di prossimità, delle attività economiche polifunzionali e dei percorsi di valorizzazione dei cammini,
  • iniziative dedicate al comparto termale,
  • stanziamenti per la viabilità (condizione essenziale per l’accessibilità e la competitività della montagna).

Una risorsa da tutelare

Boom turistico sull'Appenino emiliano

L’Appennino rappresenta un patrimonio ambientale, culturale e identitario straordinario per l’Emilia-Romagna, ed è prima di tutto il luogo in cui vivono comunità che hanno diritto ad opportunità, servizi e prospettive di futuro. Proprio partendo dalle persone, la Regione ha costruito la sua strategia: investire sulla montagna significa creare le condizioni perchè questi territori siano attrattivi e capaci di generare sviluppo. I dati turistici rilevati negli ultimi anni e le ricadute economiche generate dagli eventi sportivi e dagli investimenti destinati alla montagna, confermano la fase positiva in cui si trova l’Appennino emiliano, e quanto questo percorso stia contribuendo a rafforzare il potenziale dell’intero territorio.

L’obiettivo finale è quello di costruire sviluppo partendo dai servizi per le comunità montane, dalle infrastrutture alla mobilità, dall’impiantistica sportiva al sostegno alle imprese. Questo permette di rendere l’Appennino attrattivo durante tutto l’anno, e far crescere di conseguenza i flussi turistici, grazie ad un’offerta più ricca e diversificata che mette insieme natura, sport, benessere, terme, cammini, borghi ed enogastronomia.

Il ruolo dell’Open Air
Boom turistico sull'Appenino emiliano

In particolare i cammini e gli itinerari escursionistici si stanno dimostrando elementi sempre più centrali nello sviluppo del turismo lento e sostenibile, che guida la domanda degli ospiti. In questo scenario, il comparto Open Air assume un ruolo strategico, offrendo forme di ospitalità perfettamente coerenti con il desiderio di vivere la montagna a stretto contatto con la natura. Le strutture ricettive all’aria aperta, infatti, rappresentano un punto di partenza ideale per esplorare sentieri, percorsi cicloturistici, borghi storici e le numerose aree protette dell’Emilia-Romagna, dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ai parchi regionali che caratterizzano l’Appennino emiliano.

Questi luoghi costituiscono un patrimonio di straordinario valore sia ambientale che paesaggistico, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno e di offrire esperienze autentiche legate all’escursionismo, all’osservazione della fauna, alle attività outdoor e alla scoperta delle tradizioni locali. Inoltre, l’Open Air contribuisce alla distribuzione dei flussi su un’area più ampia di territorio rispetto ai poli tradizionali di attrazione, e coinvolge anche le località minori, sostenendo le economie delle comunità montane.

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