Si è svolta a Jesolo la prima edizione del format Beach Destinations 2026, talk&show che inquadra i Beach Club come motore trainante dello sviluppo territoriale.
Beach Destinations 2026

Il format nasce dalla collaborazione tra Italianbeach.club e Guida ai migliori beach club d’Italia, progetto del giornalista Andrea Guolo e dell’attrice e scrittrice Tiziana De Masi, ideatori e curatori della prima guida al mondo interamente dedicata ai migliori stabilimenti balneari italiani, edita da Morellini.
Il talk è stato l’occasione per discutere anche delle sfide del comparto balneare, che per continuare a crescere dovrà investire su sostenibilità, digitalizzazione e accessibilità. La tutela dell’ecosistema costiero attraverso la gestione responsabile delle risorse naturali, l’efficienza energetica e l’eliminazione delle barriere architettoniche sono elementi che incidono sulla competitività delle destinazioni e su cui puntare.
La Guida ai migliori beach club d’Italia
La Guida ai migliori beach club d’Italia, arrivata alla sua terza edizione, mappa oltre 300 stabilimenti balneari italiani. Si tratta del primo volume interamente dedicato ai beach club, e suddivide i riconoscimenti e le eccellenze secondo tre fasce di prezzo: lusso, premium e accessibile, includendo quest’anno anche la novità dei laghi. Gli indirizzi selezionati lungo le coste e i laghi italiani sono stati tutti testati in prima persona dagli autori, e classificati secondo un’analisi basata su location, design, servizi, ristorazione, cocktail bar, atmosfera e investimenti.
Ai beach club inseriti nella Guida, gli autori hanno assegnato gli ombrelloni gold, da uno a tre come massimo standard di qualità. Due di questi beach club si trovano a Jesolo (Cbc Beach Club e Oro Beach), e uno ad Eraclea (Eraclea Beach). Si tratta di tre punti di riferimento dell’offerta balneare veneta, accomunati dalla capacità di innovazione dell’offerta e dagli investimenti delle società di gestione. Qui gli ospiti trovano tecnologie digitali e servizi personalizzati che rendono la permanenza più semplice, fluida e orientata alle esigenze internazionali: un’eccellenza per la regione e un esempio per il resto d’Italia.
Da Lido a Beach Club

I Beach Club sono diventati un elemento distintivo dell’offerta dei territori che affacciano sul mare. Sono strutture in grado di affermarsi come showroom dell’entroterra e porta d’accesso per la scoperta del territorio e delle sue tradizioni. In un’ottica che tende verso una logica di collaborazione e sana competizione tra le strutture balneari dei litorali, spinge i gestori a migliorare ed implementare l’offerta e passa per una strategia condivisa con le amministrazioni pubbliche e con le associazioni di categoria in un modello di evoluzione del turismo balneare di altissimo valore, che può essere replicato anche in altre regioni italiane.
La spiaggia del futuro
Oggi, la vera sfida per gli stabilimenti balneari non è tanto aumentare la capacità ricettiva della spiaggia, ma aumentarne il valore attraverso qualità, servizi e innovazione. Questa trasformazione è già in atto in molti lidi italiani, e riflette un cambiamento più ampio che sta interessando l’intero comparto turistico. Infatti, la spiaggia non rappresenta solamente il luogo dove trascorrere una giornata di mare, ma diventa uno spazio multifunzionale capace di ospitare eventi, attività sportive, esperienze enogastronomiche, momenti di benessere e iniziative culturali. I Beach Club assumono così un ruolo strategico nella promozione del territorio e, attraverso la collaborazione con produttori locali, guide turistiche, organizzatori di eventi e operatori dell’entroterra, possono trasformarsi in veri e propri hub di accoglienza, in grado di orientare i visitatori verso esperienze che contribuiscono ad aumentare la permanenza media e la spesa turistica.
Le opportunità per l’Open Air

L’evoluzione dei Beach Club rappresenta un’opportunità da non perdere per l’Open Air. Il comparto, infatti, sta vivendo una profonda trasformazione, orientata sempre più alla qualità dell’esperienza che ha portato camping, villaggi turistici e glamping ad ampliare la propria offerta integrando servizi, benessere, attività outdoor e valorizzazione del territorio.
Per altro la stragrande maggioranza delle imprese Open Air hanno al centro della loro offerta la balneazione sia marittima che fluviale o lacuale. Una convergenza che apre nuove interessanti opportunità per il sistema di offerta, in quanto favorisce la nascita di prodotti turistici integrati che uniscono balneazione, natura, sport, cultura ed enogastronomia in un’unica esperienza.






